West Wing e Drive In
Il pubblico pagante non c’era ma avrebbe applaudito tiepido. L’opposizione veltroniana non aspettava altro che questo, la gaffe internazionale del Cav. che interrompe un lungo periodo di autocontrollo e sbotta in modo greve con un “giovane bello e abbronzato” rivolto al neopresidente americano Barack Obama. Leggi Il NYT invaso dai messaggi anti Cav. ma sono tutti italiani

Assillato dal gusto della carineria e della battuta, il Cav. è incorso nell’errore blu che gli costerà un piccolo pasticcio protocollare e che sopra tutto restituisce parola e uditorio a tutti gli antipatizzanti propalatori della leggenda sulla sua inadeguatezza e ineducazione internazionale. Nella circostanza, conta fino a un certo punto il fatto che Veltroni si addolori rumorosamente per la “ferita” inflitta dal presidente del Consiglio alla credibilità italiana o per “i rapporti incrinati” con la presidenza americana (ma va là). Ma due cose sono abbastanza chiare. La prima è che, se da domani in poi anche i colleghi del Cav. o perfino W. si metteranno a recitare il bagaglino in giro per l’occidente sarà tutta responsabilità di un solo uomo. La seconda è che questo solo uomo dovrebbe più spesso subordinare l’istinto guascone al proprio ruolo istituzionale, sedimentato sull’esperienza personale e sul consenso di chi lo ha votato perché faccia il premier e non il battutista. Quando insomma il Cav. la smetterà di credersi al di sopra della cretineria, sarà un vantaggio per lui e per tutti. A volte l’emozione è meglio interromperla.